Al FT da più fastidio Silvio Berlusconi o il percorso virtuoso di riduzione delle tasse?

financial timesAl Finalcial Times non è piaciuta l’eliminazione dell’Imu sulle prime case e i terreni agricoli per il 2013.

In un editoriale il quotidiano della City sostiene che non è stato “un buon affare”, addirittura “l’Italia ne esce perdente con la vittoria di Berlusconi”. Nello specifico si sostiene che “l’accordo segna anche il trionfo di obiettivi politici di breve termine sugli interessi di lungo termine”. Tuttavia, sottolinea il giornale d’Oltremanica, “la stabilità politica ha un prezzo alto” da pagare e spiega che “ora il governo si ritrova con un buco di almeno 3 miliardi di euro ed ha messo in pericolo il piano per portare il deficit di bilancio sotto il 3%” del Pil. Poi la chiosa: “Il Cavaliere, come al solito, ha giocato in modo intelligente la partita politica. Ma mentre egli può rivendicare la vittoria contro i rivali, l’Italia ancora una volta ne esce sconfitta”.

Non è chiaro se per il Finalcial Times sia più grave e dannoso che in Italia abbia prevalso la linea di politica economica liberale del Presidente Berlusconi, ovvero quella dell’eliminazione di un odioso balzello che gravava sui cittadini in maniera anche sostanziosa, oppure l’aver tolto una tassa a saldi invariati, cioè costringendo il governo e i tecnici del Tesoro a trovare le risorse eliminando qualche spreco senza che i cittadini paghino nulla.

Al quotidiano della City di Londra da più fastidio Silvio Berlusconi o il percorso virtuoso di tagli alle tasse e degli sprechi intrapreso dall’Italia?