Prima di tutto…

Giorgio-Napolitano-ImcIl richiamo del Presidente Napolitano ‘all’equilibrio, sobrietà, riserbo, assoluta imparzialità e senso della misura e del limite’ della magistratura, nonché l’invito a quest’ultima ad essere meno difensiva e più propositiva sulle riforme, suonino come dei moniti inderogabili tanto per quegli appartenenti all’ordine della magistratura che si sono fatti potere e conducono battaglie propriamente politiche attraverso gli strumenti del diritto, quanto per quella larga fetta della politica progressista che pensa di trarre vantaggio da questa oggettiva discrasia del nostro sistema Paese.

Il conflitto tra politica e magistratura potrà volgere al termine solo quando tutte le forze politiche democratiche prenderanno coscienza che l’opportunismo e la connivenza con certe strategie e pratiche possono portare solo a vittorie di Pirro.

A tal proposito, vorrei ricordare una splendida poesia del pastore tedesco Martin Niemöller:

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei,

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare”.