E’ giusto che il Pdl si apra gli elettori, nessuno può ‘commissariare’ nostro partito – video

bandiere-pdl-forza-italia“In questi anni mi è capitato più volte a partecipare ai funerali di Silvio Berlusconi. Peccato che non c’è mai stata la salma. Nel senso che la sinistra pensava di averli organizzati e imbastiti con grande enfasi ma Berlusconi, a questi funerali, ha sempre rifiutato di partecipare. Per la prima volta mi trovo d’accordo con la Bindi, quando dice che il ventennio berlusconiano terminerà quando il Pd vincerà le elezioni. Questo non è ancora avvenuto”.

“E’ giusto che il Pdl si apra agli elettori. Pensare che la linea politica del Popolo della libertà, che è un partito politico che rappresenta più del 25% degli elettori italiani, possa essere decisa da poche persone chiuse in una stanza è un errore. Le epurazioni non appartengono alla cultura e alla logica del nostro partito, pertanto so di dissentire con qualcuno ma non di correre il rischio di essere epurata. Non basta più trovare un accordo. Nessuno pensi di trovare un accordo all’interno delle segrete stanze. Noi dobbiamo trovare l’accordo con il nostro popolo, con i nostri elettori. Devono essere loro ad indicarci la via”.

“L’intervista rilasciata da Raffaele Fitto al Corriere della Sera mi ha colpita innanzitutto sotto l’aspetto umano. Noi non ci stiamo a che la storia di questi ultimi venti anni sia rappresentata come una storia di un romanzo criminale. Non è così. Sono stati commessi sicuramente degli errori ma è anche una storia di successi. Chiunque presta il fianco ad una operazione del genere è un complice. E noi non vogliamo essere complici”.

“La stabilità è certamente un valore da difendere ma non è un fine. È un mezzo attraverso il quale raggiungere, ad esempio, la riforma fiscale, quella della giustizia e quella delle istituzioni. Ho sempre ritenuto che il governo dovesse andare avanti, non per far mantenere ai ministri le loro poltrone ma per realizzare quelle misure che i cittadini ci chiedono, come, ad esempio, abbassare le tasse”.

“Non mi piace l’ingerenza di Letta e di Epifani. Vedo in atto una sorta di volontà di commissariare il nostro partito. Noi non lo permetteremo. Siamo orgogliosi dei nostri ideali, valori e storia che difenderemo sempre e non permetteremo a nessun altro di farlo”.

“Con Alfano ho condiviso numerose battaglie politiche, ero con lui, ad esempio, quando chiedeva a gran voce le primarie. Ecco perché sono convinta che non possa dire di no a qualcosa che aveva invocato in maniera molto decisa. Le primarie non sono soltanto un’occasione per misurarsi con il consenso. Chi ha paura di farlo ha paura del consenso. Sono figlia di una legge elettorale, il Porcellum, in base alla quale ciascuno di noi viene nominato dall’alto. Ho sentito il bisogno di misurarmi con il consenso e mi sono candidata alle scorse elezioni regionali della Campania. Misurarsi con il consenso è un bagno di democrazia. Utile non solo a legittimare, attraverso le primarie, una leadership ma anche a legittimare la linea politica di un partito”.

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