Patrimoniale, l’assurdità logica di Carlo de Benedetti

Carlo_De_Benedetti_-_TrentoUna patrimoniale per tagliare il cuneo fiscale avanzata sul Sole 24 Ore da Carlo de Benedetti, così come proposta, è un’assurdità prim’ancora logica, poi anche economica.

Secondo De Benedetti per abbattere in maniera massiccia e generalizzata le imposte sul lavoro, sulle persone fisiche e sulle società, bisognerebbe introdurre una “forte tassazione permanente sui patrimoni. Si tratta di spostare il peso del fisco dalla produzione e dal lavoro alla rendita improduttiva”, colpendo solo quel “10% delle famiglie” che “detiene oltre la metà della ricchezza patrimoniale, cioè oltre 4mila miliardi. È su questa base imponibile – sottolinea – che si dovrebbe incidere”.

Illogico. Colpire la cosiddetta ‘rendita improduttiva’, in maniera ‘permanente’, è una contraddizione in termini. Quella di De Benedetti non è una misura strutturale, piuttosto un’elegante espropriazione proletaria dai contorni tanto vaghi quanto definiti e per nulla liberali, anche perché non è ben chiaro a quali principi di libertà può essere ricondotto questo fantomatico ‘liberalismo democratico’, evocato a chiusura di pezzo.