Nonostante provocazioni Pd, governo continua solo se vara provvedimenti utili a paese

berlusconi-silvio2Le modalità della decadenza di Silvio Berlusconi sono una chiara provocazione, dettata da un’esigenza particolare: presentarsi al proprio popolo, in vista di un appuntamento estremamente importante com’è il congresso del Partito democratico, con la testa di Berlusconi su un vassoio d’argento.

Presentarsi al congresso mentre si governa con un alleato scomodo, con colui il quale per oltre venti anni è stato rappresentato come il peggiore di tutti i mali, è un qualcosa che crea problemi al Pd.

Quindi, questa esigenza da un lato, e dall’altro la paura di essere scavalcati nell’antiberlusconismo dai grillini ha generato una forzatura che assume tutti i connotati di una provocazione. Tuttavia, siamo persone responsabili; più del nostro partito abbiamo a cuore l’interesse del Paese, non saranno certo le modalità palesemente persecutorie a mettere in discussione il governo che continuerà a sopravvivere se, ovviamente, varerà i provvedimenti che il Paese si aspetta e necessita.

In Parlamento esiste un partito trasversale, che non riguarda il Pdl ma Grillo, i renziani, Sel, che utilizza le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, costruite a tavolino da una minoranza ideologizzata della magistratura, per destabilizzare l’azione di governo. Non sarà nostra la responsabilità di una eventuale crisi.

Sulle legge di stabilità, poi, tutti ci giochiamo una partita importante perché, senza volerla caricare di aspettative eccessive, si tratta di un’opportunità che non si può sprecare e che va colta. Tuttavia, così com’è uscita dal Consiglio dei ministri, pertanto esercitando una critica nel merito del provvedimento, può essere definita minimalista, timida. Non affronta con coraggio i nodi che in questo momento andrebbero affrontati.

PORTA A PORTA DEL 31/10/2013