La strategia della rottamazione non è per tutte le stagioni

08-camera1Quanto potranno essere ‘stabili’ nel tempo delle riforme che nascono dagli ‘equilibrismi’ interni al Partito democratico? Forse sarebbe opportuno rallentare un treno che rischia di schiantarsi nella vasta e solida muraglia delle aspettative del popolo italiano.

Che la modifica dell’assetto istituzionale della Repubblica sia una priorità, non più derogabile, è un dato di fatto, tuttavia, è bene evitare inutili e pretestuose corse contro il tempo, foriere, molto spesso, di obbrobri costituzionali.

L’orizzonte non può essere rappresentato dalle elezioni europee, semmai dalla stabilità e coerenza di un impianto istituzionale che garantisca governabilità ed efficienza. Con la strategia della ‘rottamazione’ si possono anche vincere delle primarie, non di certo riscrivere parte della nostra Costituzione.