Il vero spread che non fa notizia

debitiEsiste uno spread che non fa notizia, eppure spiega in maniera assoluta perché l’Italia è un Paese in affanno. È il differenziale tra le tasse che le aziende pagano nei diversi Paesi.

In Italia, secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale, il ‘corporate tax reale’, cioè l’aliquota effettiva che grava sulle imprese è pari al 68,3%. In Gran Bretagna il 35,5%, negli Stati Uniti il 46,7%, in Giappone il 50%. Insomma, numeri alla mano, la differenza sostanziale tra l’Italia e i Paesi occidentali che crescono è data dalla morsa del fisco sulle imprese.

Il 32,8% che divide l’Italia dalla Gran Bretagna si traduce in una crescita dell’economia britannica dello 0,8 per cento nel primo trimestre del 2014. Un aumento del Pil che segue quello dello 0,7 per cento registrato negli ultimi tre mesi dello scorso anno. In sei mesi Londra è cresciuta dell’1,5%. Il paragone con l’Italia è impietoso.

Sarebbe proprio il caso che dalle parti di Palazzo Chigi copiassero meno le slide di Obama e più le politiche economiche di Cameron e Osborne.