L’inaccettabile “lapidazione” a parole dei grillini al ministro Boschi

MARIA ELENA BOSCHIE’ un ciclico ripetersi. La tecnica dell’insulto è purtroppo il tratto distintivo di Beppe Grillo e dei simpatizzanti ed iscritti al Movimento 5Stelle.

Lo scrivo perchè ho vissuto in prima persona la “lapidazione” di parole a cui i cosiddetti grillini sottopongono la loro vittima del giorno.
Se poi la vittima sacrificale è una donna e riveste un ruolo pubblico, gli insulti diventano sempre più offensivi e sessisti.
Ieri sera un attacco particolarmente duro è stato diretto al Ministro Maria Elena Boschi. La sua colpa è stata quella di aver scritto la bozza della riforma del Senato. Riforma che evidentemente non è piaciuta a Beppe Grillo e ai suoi.
Non entro nel merito della riforma, non è questo il punto ora, ma ritengo inaccettabili, inammissibili i comportamenti aberranti e le parole basse e volgari rivolte al Ministro Boschi, a cui esprimo tutta la mia vicinanza e comprensione.
Il problema sta però al vertice, perchè se il primo ad inveire, ad insultare, a non avere rispetto per il prossimo è Beppe Grillo, che dovrebbe essere il leader di un movimento politico, i suoi simpatizzanti si sentono conseguentemente autorizzati a fare e dire di più e di peggio.
Grillo e gli esponenti del Movimento 5Stelle per essere degli interlocutori politici seri dovrebbero innanzitutto imparare il rispetto. Perchè senza il rispetto per l’essere umano, per il lavoro che viene svolto, non si può avere rispetto per l’Italia, ed è fondamentale ricordare che è il bene dell’Italia e degli italiani che tutti sempre e comunque auspichiamo.