Ieri, a Strasburgo, Grillo ha mostrato il suo vero volto: quello dello sciacallo

beppe grillo2Dopo essersi appropriato di un gesto non compiuto dai suoi europarlamentari – voltarsi di spalle durante l’inno alla gioia – ha tradito il suo stesso elettorato meridionale rivolgendo un appello all’Unione Europea che non avevamo sentito fargli in tour: “Non date i soldi all’Italia. Scompaiono tutti in tre regioni: Calabria, Sicilia e Campania: e quindi a mafia, ‘ndrangheta e camorra”. Per completare il quadro del pregiudizio mancavano solo spaghetti e mandolino.

Le cose a questo punto son due: o Grillo è a conoscenza del modo in cui tutti i fondi destinati al Sud vengono assegnati alla criminalità organizzata; oppure è un razzista bugiardo.

Nel primo caso dovrebbe denunciare tutto agli organi competenti: se avrà le carte per farlo sarò con lui.

Nel secondo caso deve chiedere scusa a tutti i campani, calabresi e siciliani per l’inaccettabile offesa e rimborsare tutti gli spettatori che hanno pagato per vederlo a Palermo, Catanzaro e Napoli. È il minimo che si possa fare per chi oltre alla beffa di aver pagato chi vuole sottrarre i finanziamenti europei al Sud, deve patire il danno di farsi rappresentare da Grillo per tutta la prossima legislatura.