Svuota-carceri, presenterò emendamento per modifica reato stalking

 

CarcereDesta allarme e preoccupazione quanto disposto dal decreto 92/2014, recante “Disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché di modifiche al codice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione, all’ordinamento del corpo di polizia penitenziaria e all’ordinamento penitenziario, anche minorile”.

Il decreto, che ha appena iniziato l’iter in commissione Giustizia alla Camera con la numerazione AC 2496, modifica l’articolo 275 cpp ed introduce il divieto di applicazione della custodia cautelare in carcere se il giudice ritiene che, all’esito del giudizio, la pena detentiva da eseguire non sarà superiore a tre anni.

La disposizione è finalizzata a prevenire ulteriori situazioni di sovraffollamento attraverso una modifica al codice di procedura penale, ma è necessario fare dei distinguo: è quantomeno ignobile che il divieto della custodia cautelare in carcere sia applicabile a coloro che si sono macchiati di reati come lo stalking aggravato.

La norma vanifica quanto fatto fino ad ora di buono a protezione e a tutela delle vittime, rigettandole nel terrore quando invece si era riusciti ad introdurre non solo nel codice ma specialmente nel linguaggio comune una forma di tutela tanto avanzata da indurre moltissime donne a trovare il coraggio di denunciare i propri aguzzini. Per tale motivo presenterò un emendamento in commissione che annulli immediatamente la portata devastante della norma derogandone l’applicazione per i reati di cui all’articolo 612bis e 572 cp.