La Libertà dell’Occidente è a Gerusalemme

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Mentre nel resto di Europa si registrano violente manifestazioni contro gli ebrei mascherate da manifestazioni contro Israele, nella Capitale di Italia, Roma, si organizza una manifestazione dal titolo “L’unico rifugio che chiede il popolo ebraico è la pace”.

Anche oggi, in giorni di angoscia terribile per tutto il Mondo e per israeliani e palestinesi, il popolo ebraico di Roma ribadisce con forza un principio che è anche un inno: “evenu shalom aleichem, vogliamo la pace nel mondo”.

Dire che si vuole la Pace però non basta: bisogna dire che Pace si vuole. Israele in tal senso è stato molto chiaro: l’unica Pace che Israele può accettare è quella che implica il suo diritto all’esistenza. Un diritto che – vale la pena ricordarlo – non gli è stato ancora riconosciuto da chi gli vive affianco. Il che, per metterci nei panni di Israele, sarebbe come se la Svizzera, la Slovenia, l’Austria o la Francia non riconoscessero all’Italia il proprio diritto all’esistenza.

Nel 1972, Indro Montanelli, scriveva sul Corriere della Sera: Che i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c’è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d’Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. Il tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta. Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l’odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nell’altro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso.

Le parole di Montanelli sono valide ancora oggi. Ancora oggi una propaganda razzista e nazionalsocialista guidata dalle sinistre, ma anche dalle estreme destre del mondo, finge di voler la Pace mentre al contempo giustifica un terrorismo che si fa spada e scudo di civili innocenti.

Una delle visioni più lungimiranti su cos’è Israele, la ebbe invece il repubblicano Ugo La Malfa quando affermò “La libertà dell’Occidente si difende sotto le Mura di Gerusalemme”. Se aderisco e sostengo la manifestazione per Israele è perché credo che la Libertà dell’Occidente non solo si difende sotto le Mura di Gerusalemme, ma sia essa stessa a Gerusalemme. Sì, la Libertà dell’Occidente è a Gerusalemme. Perché la Capitale dello Stato di Israele non è semplicemente un luogo Sacro per cristiani, ebrei e musulmani, ma l’avamposto di tutte le democrazie occidentali. Il luogo in cui religione e laicità convivono quotidianamente.

La pace tra israeliani e palestinesi è un imperativo morale della nostra epoca. Ma proprio perché è un imperativo morale non possiamo scendere a compromessi con la morale di chi continua a prefiggersi l’obiettivo di annientare Israele e gli israeliani. Se Hamas vuole la Pace, se il Mondo vuole la Pace, è da qui che deve partire: dal diritto di Israele di esistere, anche perché il diritto a far nascere uno Stato di Palestina non è mai stato negato da alcuno, nemmeno dagli israeliani stessi.