Fabbisogni standard per gli asili nido, colmare il divario tra il Nord e il Sud

nidoChiediamo non elemosina ma di colmare il divario tra il Nord e il Sud del Paese. Ho molto apprezzato le parole di apertura del sottosegretario alla Coesione Territoriale, Graziano Delrio, il quale si e’ detto pronto a correggere il calcolo della ‘spesa storica’ rispetto al fabbisogno standard per garantire il servizio degli asili nido nelle regioni del Sud. Una disponibilità al dialogo che rinfranca non solo me, in qualità di parlamentare e di osservatrice delle questioni pubbliche, ma le famiglie e le donne lavoratrici del Meridione, a cui chi governa deve garantire imparzialità a favore di un riscatto possibile attraverso atti di responsabilità politica a più livelli. Lo Stato è fatto dagli uomini e credo che molto se non tutto dipenda dalla qualità delle azioni di chi amministra un Paese. Vorrei, però, aggiungere un’ulteriore riflessione partendo dal totale della spesa analizzata ai fini dei fabbisogni standard dei Comuni che e’ di quasi 34 miliardi di euro: di tale cifra il 13,50% va all’istruzione e il 3,57% agli asili nido. Isolando tali segmenti risulta un totale di quasi 5,8 miliardi che, in base all’attuale ripartizione, vede il Sud penalizzato rispetto al Nord. Quanto dei 5,8 miliardi giungono al Sud? Delrio ha parlato di 500 milioni di euro da ripartire tra Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. A parte che non si tratta di nuove risorse bisogna, poi, sottolineare come una stima conteggiata sul calcolo del fabbisogno vedrebbe circa 300 milioni di euro necessari solo per la Regione Campania per soddisfare il fabbisogno minimo di spesa per il solo servizio degli asili nido. Tutto ciò dimostra come non bisogna giocare con i numeri ma fare chiarezza. Non chiediamo elemosina ma semplicemente ciò che ci spetta per colmare il divario tra il Nord e il Sud del Paese.