I dati Caritas sulla povertà a Salerno? Più che allarmanti. Gli amministratori ammettano le reali condizioni dei salernitani per alleviarne le sofferenze

C’è un limite che non andrebbe mai oltrepassato – per onestà intellettuale, dovere morale, responsabilità politica ed istituzionale – che è quello di arrivare a non ammettere il grado ed il livello di difficoltà in cui versa la propria comunità.

Diecimila persone aiutate nel 2014 sia a livello economico che alimentare: ma il dato eclatante è che di questi il 52% sono italiani, mentre il 48% sono stranieri. La povertà aumenta soprattutto per la popolazione residente. In generale, rispetto al 2013, secondo la Caritas, la povertà a Salerno è cresciuta del 18%. Senza aggiungere a queste cifre tutte quelle famiglie che, per dignità, non chiedono aiuto.

Forza Italia Salerno sta puntando molto sul sociale. Tanto che abbiamo istituito un “Dipartimento Politiche Sociali” guidato da Sonia Senatore, persona con alle spalle oltre venticinque anni di attività di volontariato e nel terziario, e che conosce in maniera molto approfondita il tessuto economico e sociale non solo salernitano ma dell’intera provincia.

Dalla nostra esperienza emerge il confronto con persone che, dignitosamente, avvertono la difficoltà, ma che hanno un alto senso del pudore e con molta educazione, cercano il nostro aiuto. Un dato che sfugge, o che viene sottaciuto da tutte le statistiche, è che sono essenzialmente le donne che trovano “il coraggio di chiedere”, ciò che i loro mariti e compagni, per orgoglio non riescono a fare. I dati in concreto: solo da novembre 2014 fino al 30 gennaio 2015, su 35 accessi al nostro sportello ascolto, il 37% ha richiesto occupazione, il 15% era rivolto ad aiuti all’infanzia e maternità, il 38% ha richiesto aiuti per consulenze generiche (equitalia, avvocato per sgombri, visite specialistiche sanitarie), mentre solo il 10% ha richiesto incrementi negli aiuti alimentari per la famiglia. Sottolineo questo aspetto: tutte le persone che si sono rivolte al nostro dipartimento non si sono mai recate agli sportelli Caritas o a segretariati sociali.

Mi rivolgo all’amministrazione comunale che ha evidentemente dato troppo spazio ad una presunta lungimiranza urbanistica e turistica, indossando i paraocchi non solo sulle reali condizioni economiche in cui versano i cittadini salernitani, ma sulle azioni di contrasto e di assistenza, sui cui fronti, evidentemente, non si è fatto abbastanza. Il rischio non è solo di avere rappresentanti che cavalcano la mistificazione della realtà, ma anche di avere amministratori preoccupati di più a mantenere le poltrone e ad assicurarsi il potere sulla città. Ritengo, piuttosto, che dovrebbero ammettere le reali condizioni in cui versano i cittadini e lavorare per alleviare le loro sofferenze.