“Non abbandono Salerno, si illude chi mi attacca” la mia intervista a Il Mattino

il_mattino_logo1

Onorevole, perché questa scelta alla vigilia delle elezioni regionali?

È una scelta maturata da molto tempo, che risponde all’esigenza di dovermi impegnare su più fronti dal punto di vista politico. Per questo motivo ho dovuto sacrificare il carico degli impegni organizzativi territoriali: questo mi permetterà di affrontare meglio le mie responsabilità politiche locali e nazionali. Due anni fa mi era stato richiesto di prestare un servizio a favore del mio partito, ed io ho ritenuto di dover accettare consapevole che il mio compito era ricostruire un partito sventrato da una scissione. Ora, ricostruito il partito, il coordinamento viene affidato ad una persona esperta che conosce bene il territorio e ad una squadra forte e appassionata. Non è in discussione la mia presenza sul territorio, il mio impegno e la mia dedizione che non sono mai venuti meno, con o senza incarico. In sostanza, non c’è nessuna rivoluzione.

Non teme che il contraccolpo possa creare problemi a Caldoro in provincia di Salerno?

No, perché, ripeto, il mio impegno politico non viene meno. Anzi, così sarò più libera di sostenere Caldoro sia a Salerno che in tutta la Campania.

Cosa significa il ritorno in campo di Berlusconi, anche in ottica regionali?

È il nostro grande valore aggiunto. Una carica di forza e di entusiasmo per noi dirigenti e un punto di riferimento insostituibile per i nostri elettori.

La sua nomina aveva riunito tutte le anime di Forza Italia. Non teme che senza un leader carismatico come lei il partito possa spaccarsi?

Il partito è maturo. Ha superato tante difficoltà. Ora ha l’opportunità di dimostrare la sua forza e la sua compattezza, la qualità e il consenso di dirigenti e amministratori che, ne sono certa, non deluderanno.

Come nasce la scelta di Fasano commissario?

È la scelta più naturale e meno traumatica possibile. Quella che rispetta continuità del lavoro svolto ed equilibri che si sono faticosamente formati. Abbiamo sempre lavorato d’intesa e di Fasano apprezzo esperienza e saggezza.

Come valuta le dimissioni irrevocabili di Roscia e la sua intenzione di candidarsi al congresso provinciale?

Può essere una reazione comprensibile. Mi auguro ci ripensi. Ma dalle persone che hanno lavorato con me in questi anni, mi aspetto ora non un passo indietro, ma mille in avanti per difendere il lavoro fatto e proseguire insieme con maggiore determinazione. Ritengo il congresso una competizione aperta e che tutte le candidature che esprimono consenso debbano essere avanzate. In questi anni non mi sono preoccupata di costruire un partito personale, non ho badato a selezionare persone sulla base della fedeltà, altrimenti molte scelte non le avrei fatte. Per questo dico che al congresso dovranno sfidarsi i migliori per fare in modo che a vincere possa essere chi merita, per credibilità personale e per consenso interno ed esterno.

Sembra ci siano difficoltà per la composizione della lista per le regionali: riuscirà il commissario da solo a completare una lista di peso come tradizione Fi?

Il commissario non sarà da solo, io ci sono. Anche in queste ore mi sto occupando della lista e non nascondo che ci sono difficoltà. Il nostro dovere è superarle sapendo che non siamo dei ‘Superman’, che non abbiamo bacchette magiche e che Forza Italia attraversa un momento complesso su tutto il territorio nazionale.

Alla vigilia delle elezioni comunali, ci sono malumori e divisioni tra Cava de’ Tirreni ed Eboli e anche ad Angri manca un candidato sindaco: come intende procedere?

Lavorando senza sosta per aggregare donne,uomini e forze politiche con l’obiettivo di presentarci con una squadra forte e un buon programma.

C’è la componente vicina a Fitto che celebra le sue dimissioni come una sua vittoria. Cosa risponde?

he festeggiare è bello. Finché si ha l’illusione di averne una ragione, lo si faccia in serenità…

Di Alessio Fanuzzi per Il Mattino