I sette Sindaci

consiglio2Accolgo e rilancio con forza l’appello de “Il Mattino” del 16 aprile. Per il bene dei cittadini e della politica, non votiamo e non candidiamo quei sette “uomini”, quei sette Sindaci.

Ma chi sono questi Sindaci? Sono sette Sindaci campani che, ad un mese e mezzo dalle elezioni regionali fanno causa, con diversi escamotage, al loro stesso Comune, quindi a se stessi, per potersi candidare al Consiglio Regionale della Campania, violando la legge regionale sull’incandidabilità e venendo meno quindi ad un preciso dovere: quello di fondare il rapporto con i cittadini sulla base dei principi di trasparenza e correttezza. Così facendo, in attesa che si completi l’iter giudiziario, decadono dalla carica di primi cittadini, vengono sospesi, danno il comando della loro Città ai loro vice, spesso fidati,  per essere liberi di farecampagna elettorale con l’unico obiettivo di “fare carriera”.  Infatti, senza fare commissariare il proprio Comune, i suddetti Sindaci provano a farsi strada in Regione.

Questo ingarbugliato percorso nasce per aggirare la citatalegge varata dal Consiglio Regionale, che impone ai primi cittadini di scegliere: o si è Sindaci, o si è candidati, una scelta di chiarezza verso i cittadini.

La riflessione che impone questa vicenda è: quale è il rispetto che hanno queste persone per la politica? Per gli incarichi che rivestono? Ma soprattutto che peso hanno i voti e quindi la conseguente fiducia che hanno ricevuto dai loro elettori?

Dove sono finite l’etica e la legalità?

Ma soprattutto, in questa vicenda, dove è finita la voce di Renzi il rottamatore? Nel Mezzogiorno il Presidente del Consiglio e il “suo decisionismo” sono dei corpi estranei. E lui se ne lava le mani, fa finta di non vedere e non sentire.

Renzi già con il caso De Luca ha asfaltato “alcune” regole. E noi, da garantisti, ci sforziamo di comprenderlo. In questo caso però il cuore del problema è differente: la politica dovrebbe dare un segno concreto di serietà.

Che ne dici Matteo,vogliamo chiudere definitivamente la stagione della doppia morale e dei due pesi e delle due misure?