Libia, naufragio migranti: dov’è l’Europa?

immigranti barconeDi fronte all’ultimo apocalittico naufragio di migranti in Libia la domanda cruciale è una: dov’è l’Europa mentre centinaia di migranti muoiono inghiottiti nel Mediterraneo?

Ma ancora: Dov’è finita Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea? Cosa non funziona nel pattugliamento delle frontiere? Cosa non è ancora riuscita a cogliere l’Europa nelle tragedie del Mediterraneo? E soprattutto, cosa aspetta ancora l’Europa per assumersi piena responsabilità riguardo al fenomeno dell’immigrazione?”.

Nodi che affronto nell’ultimo editoriale pubblicato sulle colonne di Think News.

I quesiti di moltiplicano di fronte a tragedie del mare come quella della scorsa notte, che ha visto un peschereccio di migranti, circa 700, capovolgersi in mare a 60 miglia dalla costa libica.

Mi chiedo come si possa ancora continuare a giocare con la vita degli esseri umani, affogati in mare, nel buio della notte.

In tutto questo c’è una sola certezza: Che la corsa contro il tempo del peschereccio porteghese non è bastata, da sola, questa notte, ad evitare che centinaia di vite umane (non sappiamo ancora quanti bambini e quante donne) perdessero la vita, ingoiate per sempre dal mare.