Dati CGIA confermano che l’Italia non cambia verso

Aumenti dati cgia mestreLa CGIA di Mestre rileva che, a causa dei tagli a trasferimenti ai comuni, la maggioranza di questi compenseranno i mancati introiti statali rivalendosi sui cittadini attraverso l’aumento della pressione fiscale.

Ancora una volta la realtà è diversa da quella che racconta il Governo,ne soprattutto, la direzione imboccata è quella sbagliata. Le condizioni economiche favorevoli dovute alla politica monetaria della BCE non dureranno a lungo.

Il Governo dovrebbe approfittarne attraverso una politica economica coraggiosa in grado di restituire ossigeno alle imprese, alle famiglie e ai lavoratori. Invece, nulla: dei tagli alla spesa pubblica improduttiva non c’è traccia, solo tagli agli enti locali che si traducono in un aumento delle tasse per i cittadini.

Della tanto sbandierata riduzione della pressione fiscale quindi, neanche l’ombra. Tutto ciò senza contare che le previsioni del Governo stimano che quest’anno il Pil crescerà dello 0,7%, ponendoci agli ultimi posti in Europa, davanti solo a Cipro.

Davvero il Governo pensa che questa sia la direzione giusta?

A noi, e ai tanti cittadini che pagano una valanga di tasse, non sembra proprio.

E il presagio è che il Paese rischi di non agganciare la ripresa e di restare avvinghiato all’arroganza e alla mancanza di serietà di Renzi.