Il “mea culpa” di De Luca non incanta. Pagherà la sua superficialità

de lucaLe scuse di De Luca non reggono. Troppo facile e riduttivo nascondersi dietro ad un dito e far passare come una banale «sbavatura» quella che è stata una scelta ben precisa: liste zeppe di impresentabili e trasformisti, costruite ad arte per raccattare quanti più voti possibili senza preoccuparsi della coerenza e della trasparenza. Giustificazioni che arrivano tardi, quando è ormai messo alle strette dall’opinione pubblica che non si lascerà certo abbindolare dalle sue scuse.
Come un ragazzino colto con le mani nel sacco, De Luca ammette di non aver «seguito la composizione delle liste». E non si comprende se sia più ipocrita o più superficiale.
Inizi a raccontare la verità, quella verità che prova a mistificare in tutti i modi. Dica che non potrà esercitare le sue funzioni seppur eletto. Racconti dell’accordo con De Mita, volto solo a spartirsi il potere. Sia trasparente sui conti di Salerno e spieghi perchè le tasse sono aumentate.
La smetta di ammorbarci con la solita propaganda e le solite bugie, perfettamente in linea con il nuovo corso renziano.
Noi non permetteremo che una Regione Campania “nuova” grazie al faticoso e rigoroso lavoro di Caldoro, sia distrutta da De Luca, dalla politica del clientelismo e del trasformismo. O che faccia in Regione gli stessi danni che ha fatto a Salerno, comune in predissesto finanziario.
Lottiamo per continuare a garantire con Stefano Caldoro un governo serio e rigoroso, affinché la Regione Campania resti nelle mani di chi l’ha salvata.