De Luca eversivo, contro la legge chiede la complicità di Renzi

de luca renziLe parole di Vincenzo De Luca sull’applicazione della legge Severino sembrano tanto i capricci di un bambino che grida “aiuto, aiuto papà”, quando il suo amico gli sta portando via il giocattolo. Solo che la questione è decisamente più seria, perché in ballo non c’è una macchinina ma il futuro della Campania. De Luca è da giorni che dall’alto della sua arroganza pretende di sostituirsi al Tribunale, convinto che tutti i suoi problemi saranno cancellati con un colpo di spugna, ma se aspira a fare il governatore della Campania dovrebbe iniziare affrontando il tutto con dignità e ammettendo che la problematica esiste. Anche perché le sue parole di oggi sono decisamente ambigue e lasciano presagire soluzioni che sarebbero allucinanti. Cosa vuole dire De Luca riportando le parole del Premier che chi vince governa? Che sarà fatta una legge ad personam apposta per lui? Che la legge Severino sarà oggetto di una forzatura e che  lui riceverà una sospensione? La legge dunque non è uguale per tutti. Se questo dovesse accadere daremmo alla Campania il peggior messaggio possibile, ossia che con un po’ di furbizia e aggirando le regole si può ottenere tutto, mentre quello che dovremmo impegnarci a diffondere è un sentimento di legalità. Mi rendo conto però che quando un bambino  non riesce ad ottenere quello che vuole fa i capricci e sbatte i piedi dicendo agli amici “è così perché me l’ha detto papà.