La pessima gestione di Renzi dell’immigrazione crea pericolose tensioni in Italia

immigrazioneDelle due l’una. Matteo Renzi faccia pace con se stesso e decida se le proposte dell’Ue sull’immigrazione sono “insufficienti” come ha dichiarato ieri, o se sono dei “passi avanti” verso il suo tormentone de #lavoltabuona, come ha dichiarato quando la Mogherini ha annunciato l’agenda Ue. Perché oggi in Italia, grazie proprio all’atteggiamento del Premier, di buono non c’è nulla. Il fenomeno dell’immigrazione ha raggiunto dimensioni epocali, che richiedono visione, lungimiranza, capacità politiche straordinarie, non tweet e slogan che servono solo per fare i titoli dei giornali compiacenti. Il nostro Primo Ministro quindi si armi di forza e coraggio e inizi a pretendere realmente e non a parole più supporto e sostegno, ma soprattutto ottenga che i migranti che arrivano in Italia, che è la frontiera dell’Ue, siano distribuiti per tutta Europa. Non possiamo litigare fra di noi per l’accoglienza di chi sbarca sulle nostre coste e dobbiamo iniziare a distinguere tra chi ha realmente diritto all’asilo e chi è invece un clandestino, accogliendo chi ha diritto e respingendo chi non ha i requisiti per entrare nel nostro Paese. Rigore, fermezza e serietà, queste le parole chiave da seguire. Invece l’inettitudine di Matteo Renzi nel farsi rispettare quando siede al tavolo dei grandi ha portato i governatori del Nord a rifiutare in queste ore il principio solidaristico che è sempre stato alla base della nostra cultura. La pessima gestione che Renzi ed i suoi stanno portando avanti in Europa ha creato una situazione di pericolosa tensione all’interno del nostro Paese. Non si può pensare che il Sud Italia possa fare tutto da solo e se l’emergenza non riesce ad essere gestita da un paese intero, figuriamoci da una parte di esso. Se non riusciamo ad essere solidali fra di noi come possiamo pretendere che altri Paesi si dimostrino disponibili ad aiutarci? Distribuzione su base europea e nazionale di chi ha diritto, respingimenti ed espulsioni per i clandestini, contrasto ai trafficanti di uomini, accordi con i paesi di origine e di transito per agevolare tutto ciò. Non è facile, ma se si pensa di affrontare la questione con la debolezza e la timidezza del nostro governo, allora è impossibile.