16 giugno. Il giorno nero dei contribuenti italiani

Aumenti dati cgia mestreCi siamo. Domani, 16 giugno, e’ il giorno nero dei contribuenti italiani. La dead line per il pagamento della tassa piu’ odiata, piu’ ingiusta, quella sulla casa. E’ inutile nascondersi dietro un dito la Tasi e’ una vera e propria patrimoniale. Nonostante i goffi tentativi dell’esecutivo di nascondere la vera natura dell’imposta gli italiani sanno bene che quanto verseranno domani all’erario va a colpire il bene primario di ogni cittadino, la casa in cui si vive. Quello che non sanno invece e’ quanto aumenteranno le aliquote. Per questo primo acconto infatti la maggioranza dei comuni italiani ha lasciato il tutto invariato rispetto allo scorso anno, ma un aumento dovrebbe arrivare per il saldo di dicembre. La percentuale di incremento non e’ stata ancora comunicata, perche’ molti comuni non hanno approvato il bilancio e dunque non sanno quanto dovranno chiedere ai cittadini, perche’ non sanno quanto il Governo centrale incidera’ sulle amministrazioni locali. Alla fine il prezzo piu’ alto lo pagano sempre gli italiani, che domani verseranno tra Imu e Tasi 12 miliardi di euro di cui 1,8 sulla prima casa. Anche i mattoni sanno che ci siamo sempre battuti per l’abolizione della tassazione sulla prima casa, ma alla fine ci ritroviamo con una pressione fiscale sugli immobili che dal 2011 ad oggi e’ praticamente triplicata passando da 10 a piu’ di 30 miliardi. Non e’ tassando i cittadini che si risolvono i problemi dello Stato, questo Renzi ed i suoi ministri sembrano proprio non volerlo capire, ma e’ razionalizzando le risorse, canalizzando i fondi in modo proficuo e soprattutto effettuando quel famoso taglio della spesa pubblica che sembra scendere sempre piu’ in fondo alle priorita’ del Governo.