Spettacolo inquietante. La legge Severino è solo per Berlusconi

delucaLa mia intervista al Corriere della Sera –  Di Tommaso Labate

«Qua si stanno colpendo le fondamenta dello stato di diritto. La Severino, per  quanto da correggere, è una legge. Ma la legge o si applica per  tutti o non si applica per  nessuno».

Sta per dire che con Berlusconi è stata applicata mentre per  De Luca…

«Siamo di fronte a uno spettacolo inquietante. Per  De Luca stiamo assistendo alla vittoria del diritto “partenopeo” su quello italiano. Com`era stato per de Magistris. In attesa del giudizio di luglio, ieri un giudice napoletano ha optato per  la sospensione della sospensione della sospensione. Tre passaggi in uno. Con una celerità quantomeno sospetta».

Mara Carfagna – deputato di FI, ex ministro e concittadina di Enzo De Luca – attacca sul pronunciamento che ha rimesso in sella il governatore campano. E apre alle «doverose modifiche» alla legge Severino che, secondo lei, «Renzi non farà perché  ha paura della reazione degli elettori».

Torniamo alla decisione del tribunale di Napoli.

«Può immaginare quello che penso della legge Severino. Però, me lo faccia dire, assistiamo all`ennesima invasione dei giudici nel campo della politica. Tra l`altro, e lo ripeto, la velocità con cui si sono espressi è quantomeno sospetta. Con gli esponenti del centrodestra, chissà perché, non accade mai».

 Non vorrà riproporre la teoria dell`accerchiamento a Berlusconi da parte dei giudici?

«Basta mettere in fila quello che è successo negli ultimi giorni. Dalla storia dell`accompagnamento coatto di Berlusconi al processo di Bari, alla faccenda del Ruby ter. Se a queste cose aggiungiamo che la Severino s`è dimostrata una norma per colpire solo il nostro presidente, lo schema è completo. Segno che chi sognava finalmente la normalizzazione del rapporto tra i poteri dello Stato deve arrendersi di fronte all`evidenza che è tutto rimasto come negli ultimi vent`anni».

Scusi, ma perché qualcuno vorrebbe «colpire» un Berlusconi lontano dal governo e dal consenso di un tempo?

« Perché è ancora il leader del centrodestra. Altri ci hanno provato a prenderne il posto ma sono stati respinti dagli elettori. Per questo Berlusconi, per un certo mondo, è ancora il nemico da abbattere a ogni costo».

 Forza Italia sarebbe disposta a sedersi a un tavolo col Pd per  «sistemare» la Severino?

«Premessa. Noi non pensiamo affatto ad ammorbidire una legge che serve a evitare che corrotti e delinquenti inquinino le funzioni delle istituzioni. D`altronde, seppure sull`onda di una piazza che tre anni fa protestava inferocita, abbiamo votato questa legge. Ma, come dice anche Raffaele Cantone, la norma presenta dei profili che vanno corretti. Noi siamo disposti a fare la nostra parte per fare in modo che storture come quella dell`applicazione retroattiva, che hanno colpito Berlusconi, vengano corrette».

Secondo lei, Renzi raccoglierà l`invito?

«Direi di no. Che la legge abbia bisogno di un tagliando, ormai è assodato. Ma il premier ha troppa paura della reazione dell`opinione pubblica. Quindi preferisce andare avanti così, con la giustizia che invade il campo della  politica e la politica che delega alla giustizia».

Renzi, però, ha sospeso immediatamente De Luca. E, sulla candidatura di De Luca, non sembra avere colpe. Ci sono state le primarie…

«Il fatto che il premier rivendichi come un merito la sospensione di De Luca è una cosa singolare. Renzi ha soltanto applicato la legge, che altro avrebbe potuto fare? Quanto al Renzi rottamatore rinnovatore, mentre Cristo s`era fermato a Eboli, lui s`è fermato a Salerno. Contribuendo a quel caos istituzionale che adesso è sotto gli occhi di tutti».