Dopo referendum greco in Europa serve inversione rotta. Ma no a disgregazione

ue2_bigIl referendum greco ha dimostrato che in Europa serve una netta inversione di rotta. L’Unione Europea non può essere vissuta solo come un insieme di regole e di vincoli che in molti casi finiscono per affamare o esasperare i cittadini europei, ma dovrebbe, proprio come ispira la parola Unione, fondarsi su principi di cooperazione e solidarietà, crescita e sviluppo, all’interno di una cornice di regole che può e deve essere rispettata senza stremare il tessuto economico e sociale dei singoli Stati. È fondamentale in questo momento avere visione e lungimiranza, non intestardirsi con prove di forza da una parte e dall’altra che porterebbero solo alla disgregazione. Bisogna abbandonare il braccio di ferro e fare appello al buon senso e alla responsabilità. In gioco, ora, non c’è la leadership di un Paese o dell’Europa intera, ma il futuro di tutto il popolo comunitario. Sfruttiamo questa occasione per riflettere, dialogare senza pregiudizi, porre nuove basi per dare vita ad un nuovo corso. Questa può essere l’occasione per fare l’Europa.