E’ S.O.S Sud, Renzi non continui ad ignorarlo

sosS.O.S. Sud Italia, non si possono più ignorare i segnali d’allarme. Qualche giorno fa è stato il Centro Studi di Confindustria ad ammonire il Governo, oggi come una doccia fredda arriva il Rapporto Svimez sul Meridione. Leggendo i dati, da quelli relativi all’occupazione a quelli di crescita,  c’è poco da sorridere, anzi verrebbe da piangere. Se nel 2014 i nuovi occupati al Centro-Nord sono stati 133.000 il Sud ha registrato un meno 45.000. Ma non è solo una questione di posti di lavoro, al Sud diminuiscono le nascite, il Pil dell’area è in continuo calo (-1,3% nel 2014) e la differenza pro capite tra Nord e Sud arriva al 53,7%. Per i moralisti è facile dire che il Sud è un peso morto che si trascina sulle spalle delle aree più produttive d’Italia. Ma è proprio su questo e per questo, per evitare il rischio di sottosviluppo permanente, che il Governo deve impegnarsi. Rischio di essere ripetitiva, ma serve maggiore attenzione. Servono infrastrutture efficienti, dalla rete ferroviaria a quella autostradale, servono incentivi partendo dal settore turistico per arrivare alle piccole imprese e ai piccoli artigiani. Servirebbe incentivare l’occupazione femminile, le donne sono sempre una risorsa, si canalizzino fondi sull’imprenditoria femminile. Serve una scossa vera, reale, uno shock a tutti i livelli. Renzi ed il suo Governo non possono più continuare ad ignorarlo, il Sud è Italia, non sarà la più splendente delle passerelle su cui sfilare ma ha bisogno di aiuto ed è preciso dovere di un esecutivo darglielo.