L’Unione europea prima di occuparsi delle tasse italiane si preoccupi dell’immigrazione

ue2_bigRenzi annuncia e Annika Breidthardt lo gela. In un botta e risposta la Commissione europea ha ridimensionato le velleità del Premier che ha sempre fatto affidamento sulla flessibilità che l’Ue avrebbe concesso all’Italia. Quello che però bisognerebbe far notare è che l’Ue più che interessarsi delle tasse che pagano o non pagheranno gli italiani, dovrebbe concentrarsi sul dilagare del fenomeno migratorio. Nonostante i “buoni propositi” infatti l’Agenda di maggio non sembra essere sufficiente per far fronte ad un’ondata migratoria praticamente senza precedenti e che riguarda l’interno continente. Il nostro Premier si imponga su questo, invece di andare a fare lo showman annunciando il funerale della tassa sulla casa, che, sia ben chiaro, noi siamo i primi a sperare che avvenga.