La politica deve legiferare sulle unioni civili, ma sempre nel rispetto di tutte le sensibilità

unioniciviliIeri ho partecipato ad un incontro sulle unioni civili organizzato da Equality Italia. Un confronto serio e costruttivo in cui ho avuto modo di approfondire il tema che tanto sta facendo discutere in questi giorni.
All’interno di Forza Italia le differenti sensibilità sul tema delle unioni civili hanno prodotto posizioni e opinioni differenti, come è naturale che sia, trattandosi di un tema che interroga nel profondo la coscienza di ciascuno di noi. Tuttavia alla Camera dei deputati siamo riusciti a trovare quella che credo sia una giusta sintesi tra le varie posizioni con il disegno di legge che è stato da noi presentato e sottoscritto da quasi 40 parlamentari.
La nostra proposta prevede il riconoscimento di diritti, doveri e responsabilità per le coppie omosessuali pubblicamente riconosciute. Non prevede però l’equiparazione delle unioni civili al matrimonio e la possibilità di adottare bambini da parte delle coppie omosessuali, neanche la cosiddetta stepchild adoption.
Su questo punto ho avuto modo di esprimere, proprio ieri, quella che è la mia posizione personale. Ragionando infatti dal punto di vista di un bambino, penso che sia importante garantire principalmente i diritti del minore e quindi i doveri della coppia dinnanzi allo Stato, senza incertezze e senza ambiguità. La realtà di cui stiamo parlando, ossia bambini che vivono con coppie omosessuali, è già diffusa nella nostra società, più di quanto si possa immaginare. Non è il legislatore a introdurla o a legittimarla. Ma il legislatore ha invece il compito di tracciare un perimetro giuridico fatto di regole certe che vadano a codificare diritti, doveri e responsabilità. Questo però non vuol dire ammettere la pratica dell’utero in affitto, che nel nostro Paese è già vietata e verso la quale confermo la mia totale contrarietà. Al Senato si sta ragionando sulla possibilità di introdurre una norma che rafforzi ancora di più questo divieto, se questo dovesse essere utile per fare chiarezza in merito, ben venga una disposizione di questo genere. Per tutte queste ragioni mi sono espressa a favore della stepchild adoption. È un’ opinione personale che non vuole minimamente imporsi sulle altre diffuse e contrastanti presenti all’interno del nostro partito e quindi del nostro elettorato di riferimento.
Ma opinioni personali a parte, credo che il testo che abbiamo depositato alla Camera è sicuramente una ottima chance per fornire diritti, doveri e responsabilità a chi, come ricorda la corte costituzionale in una sentenza del 2010, vive in una condizione di coppia. La politica deve assumersi la responsabilità di colmare un grande vuoto normativo che ancora oggi genera disuguaglianza ed esclusione.