Renzi esporta le sue favolette nel mondo, ma l’Italicum non rappresenta gli italiani

leggeelettoraleMatteo Renzi esporta la sua favoletta sulle riforme italiane anche all’estero, raccontando che quanto sta mettendo in campo il suo governo serve a dare stabilità e certezza all’Italia, includendo in questo discorso anche l’Italicum. Una legge elettorale che è stata approvata a colpi di fiducia. Una legge elettorale che con l’assegnazione del premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, con la concreta possibilità che a ricevere questo premio di maggioranza sia un singolo partito che al primo turno ha preso magari un quarto dei voti e poi si ritrova a vincere al ballottaggio con una percentuale di astensione del 50%,  rischia di privare il Paese di una rappresentanza parlamentare che sia reale espressione del volere dei cittadini. Se da un lato una svolta dell’Italia verso il bipartitismo potrebbe essere auspicabile, non si può negare che siamo una Nazione per vocazione multipartitica e di conseguenza non si possono costringere, con una legge votata da un Parlamento semivuoto, gli italiani a diventare quello che non sono e non li si può privare del loro diritto di rappresentanza. Il premio di maggioranza alla coalizione e non alla singola lista potrebbe essere la giusta mediazione e sarebbe opportuno che il governo valutasse seriamente l’idea di apportare questa modifica alla legge elettorale.