Laurea ad Memoriam per Antonella Russo. Ma in Italia nella lotta al femmicidio c’è ancora molto da fare

laurea ad memoriam Antonella Russo 3Questa mattina ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia per il conferimento della Laurea ad Memoriam ad Antonella Russo. Una ragazza vittima di femminicidio, un esempio di coraggio, morta per difendere la madre dall’ex compagno il 20 febbraio del 2007.

laurea ad memoriam Antonella Russo 2  laurea ad memoriam Antonella Russo 4 laurea ad memoriam Antonella Russo

Anche in questa occasione ho voluto ribadire alcuni concetti. Il quadro normativo italiano in materia di violenza sulle donne e di femminicidio è sicuramente avanzato, ma evidentemente c’e’ ancora qualcosa che non va perche’ troppe donne ancora continuano ad essere uccise. Non voglio fare polemiche in una giornata come questa  ma dico che in Italia oggi manca un ministro per le Pari Opportunità, un Capo Dipartimento per le Pari Opportunità, un Direttore generale, quello dell’Unar, che ha il potere di gestire diverse decine di milioni di euro per finanziare progetti volti anche all’educazione nelle scuole come, ad esempio, la settimana contro la violenza che fu istituita nel 2009 e che quest’anno non si e’ svolta. Le istituzioni devono dimostrare che la lotta contro la violenza sulle donne è’ una priorità e come tale deve essere affrontata. E’ importante anche il ruolo della magistratura. Non mi stancherò mai di chiedere che la magistratura applichi con il massimo del rigore le norme che il legislatore ha approvato in questi anni. Non bisogna sottovalutare nessun aspetto e nessun dettaglio. Mi ha scioccato la vicenda di Enza Aviano, la donna uccisa a Terzigno dall’ex convivente che lei aveva denunciato e che era stato incarcerato perché  il gip lo aveva ritenuto personalità pericolosa. L’uomo era stato scarcerato soltanto dieci giorni dopo e questo ha fatto in modo che la uccidesse con ferocia. Queste misure vanno applicate con severità  e rigore altrimenti tutti gli sforzi del legislatore saranno vanificati.