Giù le mani dalle donne. Dopo Colonia: donne, Islam ed integrazione

Quanto accaduto a Colonia, anzi quanto accaduto in Europa, la notte di Capodanno è un fatto surreale, agghiacciante. Ma bisogna interrogarsi profondamente su quello che ho già avuto modo di definire un atto di terrorismo culturale a sfondo sessuale, compiuto nei confronti delle donne occidentali.

Se da un lato non vanno tratte conclusioni razziste, l’accaduto non può essere trattato nemmeno con una logica buonista, perchè quello che è stato compiuto è un vero e proprio attacco alla nostra cultura e alla nostra civiltà che è destinato a lasciare un’impronta profonda. La donna è stata scelta come simbolo per colpire la nostra civiltà, i nostri valori: la sacralità della vita, la parità tra uomo e donna, la libertà in tutte le sue forme.

Per questo dico a tutte le donne: svegliamoci, indigniamoci, ricominciamo a batterci per far capire al mondo, a tutte le culture che siamo donne e che siamo fiere di esserlo, che non abbiamo paura, che siamo sicure di vivere nel modo giusto. Non dobbiamo giustificare il nostro stile di vita a nessuno e non dobbiamo essere colpevolizzate per come portiamo avanti la nostra vita.

Abbiamo lottato tanto per ottenere la nostra identità, la nostra sicurezza, la nostra libertà e non intendiamo metterle in discussione davanti a niente, non intendiamo indietreggiare di un millimetro. In un momento storico poi, in cui ci troviamo a fare i conti con fenomeni migratori massicci, con la convivenza tra culture diverse, è più importante che mai il messaggio che mandiamo all’esterno ed il nostro approccio alla gestione dell’immigrazione e dell’accoglienza. Se da un lato non si possono aprire le porte a tutti,dall’altro queste stesse porte non possono essere chiuse per chi scappa dalla guerra.

E’ però fondamentale essere fermi nelle proprie azioni: chi non ha diritto di restare in Italia deve essere espulso e chi ha diritto di essere accolto deve rispettare le nostre leggi, le nostre regole, i nostri valori e la nostra cultura. In Italia non si vive secondo i dettami della sharia. Bisogna accettare il ruolo delle donne, la loro evoluzione e la modernità che rappresentano. ovvio che il problema non è l’Islam.

Ma quella parte dell’Islam che si rifiuta di fare i conti con la modernità e che ha particolare difficoltà nel rapportarsi con l’emancipazione femminile. di fronte a questa sfida, non dobbiamo farci intimidire, anzi dobbiamo rivendicare con orgoglio la nostra identità. Senza dimenticarci che le libertà di cui godiamo oggi in Italia sono frutto di molte battaglie e sono anche conquiste recenti che non vanno mai date per scontate. Noi le nostre battaglie le abbiamo combattute e le abbiamo vinte.

carfagna_donne_islamDa quello che abbiamo oggi non vogliamo minimamente tornare indietro. Il confronto su questi temi è sempre importante e proficuo e oggi nel corso di un incontro promosso da Azione NazionaleDopo la vergogna di Colonia: donne, Islam ed integrazione“, ho avuto modo di rapportarmi con amiche e colleghe per cercare di fare chiarezza su quanto accaduto, per tornare ad affermare la nostra indignazione ,ma anche il nostro stupore dinnanzi al tentativo di minimizzare questi episodi.