Difendiamo e tuteliamo le vittime da crimini violenti e gli orfani da femminicidio

IMG_0525Abbiamo presentato alla Camera dei deputati due proposte di legge, una per l’istituzione di un fondo per le vittime da crimini violenti, affinchè lo stato garantisca il risarcimento, disposto dal Tribunale, alla vittima quando l’autore del danno o è morto o non è in grado di provvedere. E’ il caso di Chiara Insidioso Monda la ragazza che è stata aggredita brutalmente dal suo compagno, è andata in coma e poi dal coma è passata allo stato vegetativo e che versa in condizioni economiche tali da non poter far fronte all’assistenza giornaliera di cui ha bisogno. La seconda invece si propone di garantire gli orfani da crimini domestici. Dal 2000 ad oggi sono 1.628 i bambini che hanno perso entrambi i genitori uno perché è la vittima dell’omicidio l’altro perché essendone l’autore paga con il carcere, o spesso anche con il suicidio, la sua colpa. L’obiettivo della nostra proposta di legge è quello di garantire a questi orfani assistenza psicologica, farmaceutica e sanitaria, di garantire loro un sostegno per la formazione scolastico-universitaria, ma anche di fornire azioni concrete per l’inserimento nel mercato del lavoro. Ci auguriamo che queste due proposte vengano calendarizzate velocemente, che arrivino in aula e che incontrino una convergenza trasversale, come questi temi meritano. Chiediamo ancora una volta a Renzi di assumersi la battaglia per il contrasto alla violenza sulle donne e per la promozione della loro condizione come una priorità assoluta e troverà in noi degli alleati pronti a collaborare. A breve si terrà a New York alle Nazioni Unite l’appuntamento annuale con la Commission on the status of Women e per il secondo anno consecutivo l’Italia sarà presente, ma lo sarà con un delegato senza diritto di parola. Questo perché l’Italia non ha un ministro, un viceministro, un sottosegretario delegato e quindi non potrà essere parte attiva di questo appuntamento importantissimo. Ancora peggio poi, una volta tornato in Italia, il delegato non avrà modo di dar seguito ai temi che sono stati sviluppati e affrontati nel corso dell’incontro all’Onu. Pochi giorni fa abbiamo assistito ad un rimpasto di governo che ha soddisfatto gli appetiti di correnti interne al Pd e degli alleati di Renzi ma non ha tenuto conto delle esigenze di metà della popolazione italiana. Forza Italia chiede che ci sia un interlocutore che abbia una delega attiva alle pari opportunità perché, un Ministro, un viceministro, un sottosegretario, rappresenta il motore dell’azione nella lotta alla discriminazione ma anche di avanzamento della condizione femminile nel nostro Paese.