L’Istat certifica che il Governo deve fare di più per Sud e donne

ISTATI dati diffusi dall’Istat nello studio ‘Noi Italia’ confermano quanto ripetiamo da tanto tempo: Sud, giovani e donne continuano a non essere adeguatamente sostenuti dallo Stato. Nonostante i bei proclami che abbiamo sentito ieri da Matteo Renzi al Sud ci sono 4 milioni di persone in stato di deprivazione, il Pil procapite è la metà rispetto al Nord, così come continua ad essere alto il divario territoriale tra Settentrione e Meridione in termini di occupazione. E’ vero che i dati su povertà e Pil si riferiscono al 2014, ma quelli sull’occupazione sono relativi al 2015 e quindi inglobano il tanto osannato Jobs Act e le sue azioni miracolose che evidentemente al Sud hanno funzionato poco o nulla. Altro tasto dolente è l’occupazione femminile, il tasso di occupati in Italia ha uno scarto di 20 punti percentuali tra uomini e donne. E’ evidente che qualcosa non va, che le misure messe in campo non sono sufficienti e che servono politiche specifiche per incentivare il lavoro femminile. Le donne vanno viste come una risorsa che produce benessere e non come un problema da risolvere. Altrettanta attenzione va dedicata al Sud, sempre, ogni giorno e non solo quando ci sono da fare passerelle di gloria in prossimità di una campagna elettorale.

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