Per contrastare la violenza di genere serve lavoro quotidiano e costante

femminicidioLa lotta alla violenza di genere, al femminicidio, necessita di attenzione e di attività costanti. L’obiettivo da raggiungere è che tragedie come quella di Sara Di Pietrantonio, bruciata viva dal suo ex fidanzato, non si verifichino più. Piangere e rattristarsi oggi, dopo che un’altra giovane donna ha perso la vita, non produce alcun risultato concreto. Va invece portato avanti un lavoro quotidiano, fatto a testa bassa, un lavoro che serve ad imprimere quel salto di qualità culturale e legislativo che ancora manca all’Italia. Gli strumenti ci sono, basta usarli.  Penso alle campagne di sensibilizzazione nelle scuole o a quelle di comunicazione, fatte a tappeto e senza sosta. Penso ai moltissimi progetti pronti al Dipartimento per le Pari Opportunità, basterebbe aprire un cassetto ed utilizzarli. Penso ai  finanziamenti per i centri antiviolenza, che nonostante tutto continuano con sempre maggiori difficoltà il loro lavoro sul territorio. Basta prendere consapevolezza della reale dimensione del problema. Abbiamo a che fare con una piaga sociale, che va affrontata con la stessa determinazione e lo stesso impegno che vengono dedicati ad altri temi. Temi che tra l’altro non hanno a che fare con la vita e la morte delle persone. È arrivato il momento che il governo prenda coscienza di tutto questo, anche se l’aver aspettato due anni per assegnare la delega per le Pari Opportunità non trasmette certo un segnale positivo in tal senso.

Share on FacebookShare on Google+Pin on PinterestTweet about this on Twitter