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	<title>Mara Carfagna blog</title>
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		<title>Mediaset, nessuno strumentalizzi. E&#8217; persecuzione</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 08:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non riconoscere ad un Presidente del Consiglio il diritto a partecipare ad un Consiglio dei Ministri significa certificare che un potere dello Stato, quello giudiziario, ritiene di essere superiore agli altri. Questa presunta superiorità, che non ha alcun fondamento costituzionale, emerge con prepotenza nelle indagini e nei continui processi contro Silvio Berlusconi, vittima di una vera e propria persecuzione giudiziaria [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/06/20/mediaset-nessuno-strumentalizzi-e-persecuzione/mediaset/" rel="attachment wp-att-5860"><img class="alignnone size-full wp-image-5860" title="-MEDIASET-" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/MEDIASET-.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>Non riconoscere ad un Presidente del Consiglio il diritto a partecipare ad un Consiglio dei Ministri significa certificare che un potere dello Stato, quello giudiziario, ritiene di essere superiore agli altri. Questa presunta superiorità, che non ha alcun fondamento costituzionale, emerge con prepotenza nelle indagini e nei continui processi contro Silvio Berlusconi, vittima di una vera e propria persecuzione giudiziaria nell’ultimo ventennio, una caccia all’uomo che non ha precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nuovo attacco non cambierà l’atteggiamento del Pdl rispetto al governo, che è l’unico e il migliore possibile in questo Parlamento. Siamo sicuri che il Pd, come in parte ha cominciato a fare, eviterà di strumentalizzare la sentenza per fini politici, non creerà nuove e inutili fibrillazioni.</p>
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		<title>L&#8217;approvazione della Convenzione di Istanbul è un atto importante. Ora proseguire con impegno</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova legislatura è partita nel migliore dei modi, con l&#8217;approvazione rapidissima nei due rami del Parlamento, con voto bipartisan, di una legge che aumenta le tutele per le donne e contrasta la violenza. L&#8217;Italia ancora una volta ha fatto la sua parte, si dimostra un Paese sensibile a queste problematiche e avanzato dal punto di vista legislativo. Ora, come [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/06/19/lapprovazione-della-convenzione-di-istanbul-e-un-atto-importante-ora-proseguire-con-impegno/la-convenzione-di-istanbul-europea-non-turca-1/" rel="attachment wp-att-5854"><img class="alignnone size-full wp-image-5854" title="la-convenzione-di-istanbul-" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/la-convenzione-di-istanbul-europea-non-turca-1.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>La nuova legislatura è partita nel migliore dei modi, con l&#8217;approvazione rapidissima nei due rami del Parlamento, con voto bipartisan, di una legge che aumenta le tutele per le donne e contrasta la violenza. L&#8217;Italia ancora una volta ha fatto la sua parte, si dimostra un Paese sensibile a queste problematiche e avanzato dal punto di vista legislativo. Ora, come ha sottolineato il ministro Emma Bonino, è importante che gli altri partner europei facciano lo stesso. Compito della classe politica tutta è proseguire l&#8217;impegno nel contrasto della violenza di genere.</p>
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		<title>E&#8217; chiaro a tutti che M5S non sono forza di governo. Questa è unica maggioranza possibile, ma il Pdl sarà uno stimolo per governo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 17:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le epurazioni, le cacciate continue, la gogna delle rete per i parlamentari &#8220;colpevoli&#8221; di avere contestato la linea del capo, gli streaming interrotti in fretta e furia, le minacce e i dossieraggi contro parlamentari eletti dal popolo, l&#8217;M5S sta dimostrando di non poter essere una forza di governo del Paese. La maggioranza che sostiene oggi l&#8217;esecutivo di Enrico Letta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/04/09/movimento-5stelle-peggio-della-prima-repubblica-basta-con-le-sceneggiate/5-stelle-ev/" rel="attachment wp-att-5589"><img class="alignnone size-full wp-image-5589" title="5-stelle-ev" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/5-stelle-ev.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>Con le epurazioni, le cacciate continue, la gogna delle rete per i parlamentari &#8220;colpevoli&#8221; di avere contestato la linea del capo, gli streaming interrotti in fretta e furia, le minacce e i dossieraggi contro parlamentari eletti dal popolo, l&#8217;M5S sta dimostrando di non poter essere una forza di governo del Paese. La maggioranza che sostiene oggi l&#8217;esecutivo di Enrico Letta è l&#8217;unica possibile in questo Parlamento: una alternativa credibile semplicemente non esiste. Cio&#8217; non significa che ci si debba &#8220;accontentare&#8221;: il Pdl continuera&#8217; ad essere stimolo costruttivo, a premere perche&#8217; si sfrutti la forza dei numeri per incassare risultati importanti, come la riforma del fisco e, di conseguenza, il blocco dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva.</p>
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		<title>Donne di nuovo vittime di violenza indicibile. Adesso il rifiuto sia un&#8217;urgenza</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 17:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri due episodi di violenza inaudita hanno nuovamente scosso le cronache. Uno a Vittoria, in Sicilia. Un bidello, respinto da un’insegnante che ne rifiutava le avance, ha esploso cinque colpi di pistola contro di lei ferendola a morte. Un amore maledetto che ha fatto scattare qualcosa di imponderabile e inaccettabile, portando all’estremo gesto. L’altro a Scampia, quartiere Nord di Napoli, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/05/14/ora-basta-e-tempo-di-agire-serve-una-task-force-interministeriale-e-stati-generali-contro-la-violenza-sulle-donne/violenza-donne-2-2/" rel="attachment wp-att-5672"><img class="alignnone size-full wp-image-5672" title="violenza donne 2" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/violenza-donne-2.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>Ieri due episodi di violenza inaudita hanno nuovamente scosso le cronache<strong>.</strong> Uno a Vittoria, in Sicilia. Un bidello, respinto da un’insegnante che ne rifiutava le avance, ha esploso cinque colpi di pistola contro di lei ferendola a morte. Un amore maledetto che ha fatto scattare qualcosa di imponderabile e inaccettabile, portando all’estremo gesto. L’altro a Scampia, quartiere Nord di Napoli, dove un ragazzo di 28 anni ha ucciso la madre, una donna di 52 anni, colpendola ripetutamente con calci e pugni ai quali la poveretta non ha potuto opporsi, semplicemente perché si era rifiutata di portargli un bicchiere d’acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Soltanto poche ore prima eravamo rimasti sgomenti di fronte al ritrovamento di una giovane ragazza di nazionalità rumena picchiata barbaramente e chiusa in un sacco. Potremmo continuare, purtroppo. Ma non vogliamo. Il bollettino di queste morti e di queste violenze assurde, è lungo, lunghissimo e ci addolora e ci indigna allo stesso tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa c’è che non va? Da dove proviene questa facilità alla violenza? Questo inesorabile travolgimento che sembra lasciarci senza difesa? Se c’è un gap culturale da colmare per porre fine a tutto questo allora, lo ribadiamo ancora una volta, è il momento di impegnarci a fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia un’urgenza, sia una bandiera, sia un obiettivo. Bisogna continuare a urlare forte che i soli risultati del passato non ci bastano più. Serve un cambio di paradigma, un cambio di mentalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizi ognuno di noi, nel suo piccolo, rifiutando ogni giorno il perdono alle violenze, rifiutando giustificazioni di fronte a gesti irrispettosi che troppo spesso sono l’anticamera di comportamenti ben peggiori.</p>
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		<title>Campania, bene Pd e M5S. Ora risolviamo il problema degli abbattimenti</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 19:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora che anche Pd e M5s si sono resi conto che le decine di migliaia di abbattimenti programmati in Campania per la mancata adesione al condono del 2003 avrebbero conseguenze sociali drammatiche, che non si tratta di fare sconti a qualcuno, ma di scongiurare che l&#8217;equivalente della popolazione di una grande citta&#8217; si ritrovi d&#8217;un colpo senza un tetto, sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/06/15/campania-bene-pd-e-m5s-ora-risolviamo-il-problema-degli-abbattimenti/abbattimenti/" rel="attachment wp-att-5841"><img class="alignnone size-full wp-image-5841" title="abbattimenti" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/abbattimenti.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>Ora che anche <strong>Pd e M5s</strong> si sono resi conto che le decine di migliaia di abbattimenti programmati in <strong>Campania</strong> per la mancata adesione al condono del 2003 avrebbero conseguenze sociali drammatiche, che non si tratta di fare sconti a qualcuno, ma di scongiurare che l&#8217;equivalente della popolazione di una grande citta&#8217; si ritrovi d&#8217;un colpo senza un tetto, sono fiduciosa che riusciremo a trovare una soluzione efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno &#8211; e certamente non <strong>Francesco Nitto Palma</strong> con la sua proposta &#8211; ha mai voluto regolarizzare il deturpamento del territorio o consentire la cementificazione selvaggia: per evitare ulteriori difficolta&#8217; in un&#8217;area gia&#8217; duramente colpita dalla crisi e&#8217; sufficiente riaprire i termini del condono 2003, lo stesso cui hanno potuto aderire i cittadini italiani residenti nelle altre Regioni. Ora che anche gli altri due principali partiti rappresentati in Parlamento hanno preso consapevolezza dell&#8217;entita&#8217; del problema sara&#8217; certamente possibile lavorare ad una proposta utile e condivisa.</p>
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		<title>Il governo Letta è l&#8217;unico possibile, non è l&#8217;ora degli avvoltoi</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 16:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo &#8220;di svolta&#8221; è quello che produce risultati, affronta l&#8217;emergenza lavoro, si occupa del fisco, viene sostenuto da uno schieramento parlamentare larghissimo e può contare su una maggioranza forte. Non può esserlo certamente un governicchio tenuto in piedi col voto di gruppi improvvisati, frutto di una scissione da un movimento che non ha retto il peso delle sue contraddizioni. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/04/29/governo-bene-letta-su-imu-vittoria-degli-elettori-del-pdl/letta-enrico/" rel="attachment wp-att-5615"><img class="alignnone size-full wp-image-5615" title="letta-enrico" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/letta-enrico.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a><strong>Il governo &#8220;di svolta&#8221; è quello che produce risultati, affronta l&#8217;emergenza lavoro, si occupa del fisco, viene sostenuto da uno schieramento parlamentare larghissimo e può contare su una maggioranza forte</strong>. Non può esserlo certamente un governicchio tenuto in piedi col voto di gruppi improvvisati, frutto di una scissione da un movimento che non ha retto il peso delle sue contraddizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si continui pure a parlare di &#8220;falchi&#8221; e &#8220;colombe&#8221;, se si vuole, ma certo <strong>non è ancora venuta ancora l&#8217;ora degli &#8220;avvoltoi&#8221;</strong>: l&#8217;esecutivo di Enrico Letta è l&#8217;unico possibile, il più utile per gli italiani. Il Pdl continuerà a sostenerlo con lealtà e ad incalzarlo perché produca i risultati attesi dal Paese.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I saggi tengano conto dell&#8217;ottimo risultato della doppia preferenza di genere</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 09:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che i nuovi Consigli comunali fossero diventati più &#8220;rosa&#8221; lo si era intuito gia&#8217; dai primi risultati, dalle notizie -frammentarie &#8211; che provenivano dai singoli Comuni all&#8217;indomani dello spoglio. I recordman di preferenze, non a caso, stavolta erano recordwomen. Ma che la &#8220;doppia preferenza di genere&#8221; avesse terremotato la classe politica comunale raddoppiando la presenza femminile nelle istituzioni più vicine ai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/06/14/i-saggi-tengano-conto-dellottimo-risultato-della-doppia-preferenza-di-genere/leggeelettorale/" rel="attachment wp-att-5831"><img class="alignnone size-full wp-image-5831" title="leggeelettorale" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/leggeelettorale.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>Che i nuovi Consigli comunali fossero diventati più &#8220;rosa&#8221; lo si era intuito gia&#8217; dai primi risultati, dalle notizie -frammentarie &#8211; che provenivano dai singoli Comuni all&#8217;indomani dello spoglio. I recordman di preferenze, non a caso, stavolta erano recordwomen.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma che la &#8220;doppia preferenza di genere&#8221; avesse terremotato la classe politica comunale raddoppiando la presenza femminile nelle istituzioni più vicine ai cittadini lo dimostra soltanto oggi il Cise<strong>.</strong> <a href="http://cise.luiss.it/cise/2013/06/13/doppia-preferenza-raddoppiano-le-donne-nei-consigli-comunali/">Il Centro studi elettorali diretto dal professor Roberto D&#8217;Alimonte </a>ha infatti comparato la presenza femminile di oggi con quella di cinque anni fa, prima che fosse introdotta la &#8220;doppia preferenza di genere&#8221;. I risultati sono quelli nella tabella allegata. La misura, che proposi quando ero ministro per le Pari Opportunità e venne approvata dal Parlamento nel 2012, consentiva e consentirà di esprimere due preferenze anzichè una nel caso vadano a due persone di sesso diverso. La norma, che ha esordito nel voto del mese scorso, era finalizzata a promuovere un’equa rappresentanza di genere senza prevedere &#8220;quote&#8221; o altri automatismi, ma, semplicemente, dando una possibilità in più all&#8217;elettore, affidandosi alla sua volontà.</p>
<p style="text-align: justify;">I casi analizzati dal Cise riguardano i 16 Comuni capoluogo coinvolti dall’ultima tornata elettorale, disaggregati fra Nord, Centro e Sud. Come scrivono i ricercatori &#8220;le percentuali in termini di donne elette, rapportate al totale, non lasciano dubbi in merito al successo dello strumento&#8221;.<strong> </strong>Dove le cose vanno &#8220;male&#8221;, infatti, le donne elette nei Consigli raddoppiano. Al Sud va ancora meglio che al Nord. In termini percentuali e a livello nazionale la presenza delle consigliere donne è due volte e mezzo quella della precedente tornata<strong>,</strong> mentre nei capoluoghi meridionali e&#8217; addirittura quadrupla.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed e&#8217; solo l&#8217;inizio: la legge, proprio perche&#8217; di recentissima approvazione, resta ancora poco nota, cosi&#8217; come lo strumento della doppia preferenza. L&#8217;ondata di amministratrici in &#8220;rosa&#8221;, osserva ancora il Cise, e&#8217; trasversale<strong>,</strong> anche se sono stati gli elettori di centrosinistra a fare meglio di quelli di centrodestra, stavolta.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi aspetto che questi numeri facciano segnare un deciso cambio di passo anche sulla composizione delle Giunte, che non potranno non tenere conto di questi risultati e che, per la prima volta, grazie sempre alla legge 215/2012, dovranno garantire &#8220;adeguata presenza femminile&#8221;. Di certo il sistema funziona. E, come rilevano ancora gli studiosi, &#8220;il meccanismo delle doppie preferenze si candida ad essere un ottimo strumento nel riequilibrio di genere, all’interno delle istituzioni rappresentative&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che la nuova legge elettorale, quella che scriveremo nei prossimi mesi, alla quale stanno lavorando i &#8220;saggi&#8221; e che utilizzeremo per eleggere il nuovo Parlamento, non dovrebbe prescindere da questa certezza. Se reintrodurremo -come chiede qualcuno &#8211; le preferenze, sicuro dovrà esserci la possibilità di esprimerla &#8220;doppia&#8221;. Sarebbe una possibilità in più per l&#8217;elettore e una grande chance per il Paese di correggere una distorsione della rappresentanza che ci trasciniamo da troppi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tab. 1 – Rappresentanza femminile nei consigli comunali dei 16 capoluoghi al voto nel 2013: confronto con le elezioni precedenti e disaggregazione territoriale *</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thinknews.it/wp-content/uploads/2013/06/Doppia-preferenza-12.png"><img style="width: 300px !important;" src="http://www.thinknews.it/wp-content/uploads/2013/06/Doppia-preferenza-12-300x93.png" alt="Doppia-preferenza-12" width="300" height="93" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tab. 2 – Rappresentanza femminile nei consigli comunali dei 16 capoluoghi al voto nel 2013: confronto con le elezioni precedenti e disaggregazione per coalizioni *</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.thinknews.it/wp-content/uploads/2013/06/Doppia-preferenza-22.png"><img style="width: 300px !important;" src="http://www.thinknews.it/wp-content/uploads/2013/06/Doppia-preferenza-22-300x161.png" alt="Doppia-preferenza-22" width="300" height="161" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> *<a href="http://cise.luiss.it/cise/2013/06/13/doppia-preferenza-raddoppiano-le-donne-nei-consigli-comunali/"> Fonte  - Doppia preferenza: raddoppiano le donne nei consigli comunali - di Federico De Lucia e Giuseppe Martelli</a></p>
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		<title>Le affermazioni sul Ministro Kyenge sono un abominio. Bene l&#8217;intervento della Lega</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 16:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bene l&#8217;intervento tempestivo e drastico della Lega Nord: la frase di Dolores Valandro sul ministro per l&#8217;Integrazione è inaccettabile, un&#8217;offesa per tutti e per tutte. Non ci sono momenti di rabbia o altri stati d&#8217;animo che possano giustificare un simile abominio. Al ministro Cecile Kyenge la solidarietà e la vicinanza mia e dei deputati Pdl. Nessuna differenza di idee o [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/06/13/le-affermazioni-sul-ministro-kyenge-sono-un-abominio-bene-lintervento-della-lega/kyenge/" rel="attachment wp-att-5826"><img class="alignnone size-full wp-image-5826" title="Kyenge" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/Kyenge.jpg" alt="" width="950" height="330" /></a>Bene l&#8217;intervento tempestivo e drastico della Lega Nord: la frase di Dolores Valandro sul ministro per l&#8217;Integrazione è inaccettabile, un&#8217;offesa per tutti e per tutte.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci sono momenti di rabbia o altri stati d&#8217;animo che possano giustificare un simile abominio. Al ministro Cecile Kyenge la solidarietà e la vicinanza mia e dei deputati Pdl. Nessuna differenza di idee o pensiero può e deve giustificare la violenza, anche solo verbale.</p>
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		<title>Isabella Rauti lavorerà con passione e determinazione per la lotta al femminicidio e alla violenza di genere</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 14:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Isabella Rauti è assolutamente tra le persone più indicate e più competenti per ricoprire il ruolo di consigliere per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio. La nomina, effettuata dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, risponde ad un’esigenza concreta ed è un’azione necessaria per tentare di arginare un fenomeno, quello della violenza di genere, che sta sempre [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-5812" title="rauti" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/rauti.jpg" alt="" width="950" height="330" />Isabella Rauti è assolutamente tra le persone più indicate e più competenti per ricoprire il ruolo di consigliere per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio.</p>
<p style="text-align: justify;">La nomina, effettuata dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, risponde ad un’esigenza concreta ed è un’azione necessaria per tentare di arginare un fenomeno, quello della violenza di genere, che sta sempre di più diventando emergenza. Isabella Rauti si è sempre distinta per passione e per un impegno constante nella difesa delle donne e dei più svantaggiati. Lo ha dimostrato con il suo indefesso lavoro come Capo dipartimento per le Pari Opportunità e come consigliere sempre in questo ambito.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ una donna forte e determinata che unisce conoscenza della materia e dedizione personale e che lavorerà con grande impegno.</p>
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		<title>Basta politiche recessive. Basta austerità made in Germany</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 20:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maracarfagna.net/2013/06/07/basta-politiche-recessive-basta-austerita-made-in-germany/merkel/" rel="attachment wp-att-5803"><img class="alignnone size-full wp-image-5803" title="merkel" src="http://www.maracarfagna.net/wp-content/uploads/merkel.png" alt="" width="950" height="330" /></a>Basta politiche recessive, l’Europa stampi più moneta. Ora che sappiamo che i grandi consiglieri economici della politica rigorista seguita dalla Germania e dalla Merkel sino ad oggi si basavano su un calcolo algoritmico errato, secondo il quale quando in un paese il rapporto tra debito pubblico e pil supera il 90 per cento automaticamente si va in recessione, la gente (e non solo Berlusconi che oggi nella chiacchierata con Giuliano Ferrara sul “Foglio” ribadisce il concetto di stampare più moneta per la crescita come già fanno con ottimi risultati America, Inghilterra e Giappone) si chiede cosa si aspetti da parte del nostro governo a trarne tutte le conseguenze.</p>
<p style="text-align: justify;">E soprattutto queste “controdeduzioni” vanno fatte in campo internazionale. La Merkel, anche se deve affrontare il rigorismo “tutto tasse” dei socialdemocratici alla vigilia di elezioni che si terranno a settembre, dovrà pur constatare che il proprio paese già cresce la metà del previsto. E che presto seguirà tutti gli altri  della zona mediterranea nel gorgo della recessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: oggi noi sappiamo che quando in un’area macro economica c’è crisi di liquidità, il fatto di stampare soldi non produce inflazione perché quella sorta di buco nero che è il credit crunch assorbe tutta la nuova emissione. Come le supernovae vengono assorbite nell’antimateria. Ce lo ha spiegato il premio nobel Paul Krugman, l’economista più citato e seguito da Obama. E non risulta che le sue teorie siano viziate da errori di calcolo. Inoltre l’America ha l’1 per cento di inflazione pur stampando dollari a botte di 80 miliardi al mese da anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ergo? Le timide aperture di Draghi allo scorporo della spesa per investimenti produttivi dalla rigidità del parametro del 3 per cento di rapporto tra deficit e pil già sarebbero una cosa. Anche perché, alla fine sembra che solo per l’Italia sia cogente rispettarlo. Quel parametro.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre bisognerebbe smetterla di fare terrorismo con le cifre del debito pubblico che poi in Italia sale in proporzione al pil solo perché quest’ultimo scende. In altre parole si può fare leva anche sul numeratore e non solo sul denominatore. E per favore questi diktat della Merkel sul rigore, che qualcuno, specie a sinistra, prende come pretesto per una sorta di malinteso moralismo del consumismo , facendo finta di ignorare che senza consumi non riparte né l’economia né l’occupazione, cominciamo a rimandarli al mittente.</p>
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